Milan, Allegri: “Futuro? C’è sintonia con il club, ora serve la Champions”

Alle 12.30 i rossoneri giocheranno in trasferta contro la Cremonese. Così il tecnico: “Io e il club in armonia, poi c’è chi la vede in un modo e chi in un altro. Gli attaccanti stanno tutti bene, Pulisic sta crescendo, ma non so ancora chi giocherà. Contro la Cremonese è una partita sempre difficile”


Marco Pasotto

Giornalista

La squalifica gli ha impedito di parlare nel dopogara col Parma, ma se Max Allegri si fosse presentato in conferenza probabilmente avrebbe detto una cosa del genere: spiace parecchio, ma la sconfitta non deve distoglierci dal nostro obiettivo che resta obbligatoriamente il ritorno in Champions. Il punto è proprio questo: le eventuali ripercussioni in cui può cadere una squadra che perde dopo essere riuscita a evitarlo per 24 partite di fila. Nella testa di Allegri i numeri si rincorrono spesso. Gli piace ipotizzarli, sviscerarli, adattando gli scenari alle proprie necessità. E in questo momento a ronzargli in testa non è il -10 dall’Inter, ma un -17. Ovvero i punti che secondo i suoi calcoli, in caso di successo a Cremona, mancherebbero ancora per assicurarsi il quarto posto.

ecco marzo

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“Dopo sei mesi senza perdere, tutti abbiamo avuto il contraccolpo, martedì eravamo un po’ tutti rintronati – racconta Allegri -. Poi abbiamo fatto una buona settimana, cercando di pensare poco e correre molto. Prima o poi poteva capitare di scivolare, ora occorre tornare a spingere. E’ importante tornare alla vittoria”. A Cremona il primo giorno di marzo, ovvero il mese che Max indica come cruciale da inizio stagione. Ora ci siamo. “A marzo ci siamo arrivati, e lo abbiamo fatto discretamente bene. Si poteva fare anche qualcosa di meglio. Adesso si decide la stagione, da domani inizia la discesa. L’obiettivo per marzo del prossimo anno è essere dentro tutte le competizioni. Rimpianti? Difficile da dire. Io posso assicurare che questa squadra viene a Milanello con la voglia di dare il massimo. L’Inter sta facendo cose ottime e i nostri 54 punti sono quelli che meritiamo. Si deve continuare a lavorare partita dopo partita”. Non si deroga da questo, ovviamente, nemmeno nelle riflessioni sui quattro diffidati – Rabiot, Fofana, Saelemaekers, Athekame – che potrebbero rischiare il derby. “Non guardo le diffide, la partita più importante è domani”.

il bollettino

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Situazione infermeria: “Gabbia è fuori e non ci sarà, speriamo torni il prima possibile, mentre a Loftus-Cheek hanno rimesso tutti i denti… La buona notizia riguarda Gimenez, è in una buona condizione e può darsi che da questa settimana inizi a allenarsi con la squadra. Un bel segnale, un bel recupero”

le scelte

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Un attacco che ha bisogno di trovare gol nei suoi protagonisti. “Leao e Pulisic insieme? Stanno tutti bene là davanti, non so ancora chi farò giocare. Saranno importanti gli ingressi dalla panchina. Leao ha fatto gol importanti, lui e Fullkrug sono i due centravanti, con caratteristiche diverse. Le occasioni le abbiamo, magari senza appoggiarci per forza sul centravanti. Rafa fin qui si è comportato bene da punta centrale perché tante volte si è mosso bene, ma tante volte non gli è stata data la palla”.

il suo futuro

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Poi Allegri rintuzza qualche voce uscita nei giorni scorsi che non lo vedrebbe con certezza granitica a Milanello la prossima stagione: “Con la società c’è totale sintonia, ci confrontiamo e ci parliamo. Poi, come in tutti i confronti, c’è chi la vede in un modo e chi in un altro. Io sono molto contento di essere tornato qui e aver iniziato un lavoro con un gruppo meraviglioso. Un lavoro da finire nel migliore dei modi. Ho fatto otto anni alla Juve, sono al quinto al Milan, si può fare un percorso importante anche qui. La figura del manager mi piace molto concettualmente, sono orgoglioso quando qualcuno che ha lavorato con me ha successo”.

arbitri e var

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Infine, impossibile evitare il discorso arbitrale, anche perché il Milan è uno dei club maggiormente coinvolti negli ultimi tempi. “Il Var a chiamata? Oggi sono uscite delle nuove regole, un bel segnale, significa che cercano di migliorare la situazione. Come per tutte le cose ci sono pro e contro. Dico solo che non devono essere fatte tanto per farle, anche perché poi non si può tornare indietro. Nelle ultime tre-quattro settimane abbiamo parlato tanto di Var, la mia indicazione alla squadra è pensare a quello che dobbiamo fare noi. Un episodio non può condizionare la partita, non dobbiamo avere l’alibi del gol, del rigore, del fallo o del non fallo, altrimenti andiamo nella direzione sbagliata. Dobbiamo essere bravi a gestire gli imprevisti. Sono cose che non devono scalfirci”.



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